
Date storiche della
vita di Don Bosco
"Da Mihi Animas, coetera tolle". Questa frase, che Don Bosco adattò come programma e "manifesto" delle sue opere, è il filo conduttore di tutte le sue esperienze educative-apostoliche. "Dammi le anime, tieniti il resto" (da una libera traduzione). Questo era l'unico obiettivo di San Giovanni Bosco, obiettivo per cui egli costruì oratori, laboratori, scrisse libri, ecc. Le trovate geniali, l'intuizione pedagogica del Santo dei giovani fu quella di capire che per avvicinare i giovani a Dio è necessario prendersi cura di tutta la loro dimensione esistenziale. Ecco allora che Don bosco s'interessò della componente lavorativa, intendendo per lavoro quel attività formante e necessaria per il giovane, che lo rende parte attiva della società. In ottemperanza a questo disegno, Giovanni Bosco, all'inizio delle sue opere, andava "reclutando" i suoi giovani direttamente nelle officine e nelle fabbriche, interessandosi delle loro attività e del loro rapporto con i padroni (sua è la prima forma di Contratto di formazione lavoro), fin quando comprese l'esigenza di creare officine e laboratori proprio all'interno delle sue case. Oltre al lavoro, Don Bosco, come detto s'interessò di molteplici altre componenti della personalità giovanile. Su tutte l'istruzione occupa un ruolo primario. Egli, infatti non si "limitò" alla formazione a scuola, ma proseguì la sua opera all'istruzione attraverso le pubblicazioni di libri (da un volume sul sistema metrico decimale, da poco adottato, a vari libri in difesa della chiesa cattolica, in quel tempo da più parti attaccata) Non ultimo, l'interesse di Don Bosco per le attività ludiche e ricreative dei ragazzi, tra cui spicca il suo interesse per il teatro, come strumento di crescita culturale e sociale. Ecco dunque, perché il C.G.S. Miaramandeha è un'associazione socio-culturale di forte ispirazione salesiana che cerca, attraverso le sue attività, mirate soprattutto su musica e teatro, di portare ovunque il carisma salesiano, fatto di una fede semplice ed entusiasta. In queste poche righe abbiamo sintetizzato solo qualche aspetto della straordinaria avventura biografica pedagogica, apostolica di Don Bosco, soprattutto per quanti non hanno mai avuto modo di accostarsi a lui. Tutto ciò, con la speranza di suscitare un acceso desiderio di conoscere più da vicino il Padre e Maestro della gioventù.
1815
(16 AGOSTO): Giovanni Bosco
nasce ai Becchi frazione di Castelnuovo Don Bosco (AT).
1817 Giovannino perde il padre.
1825 Vede prefigurata in un
"sogno" la sua missione.
1835 Veste l'abito chiericale ed
entra in seminario.
1841
È ordinato sacerdote. Il suo apostolato con i giovani di Torino nasce con il
catechismo. Inizia così il primo oratorio.
1845 Apre le scuole serali.
1846 Si stabilisce a Valdocco,
accompagnato dalla mamma Margherita.
1847 Apre un secondo
oratorio a Torino-Porta Nuova.
1853 Apre le scuole professionali.
1854 Chiama Salesiani i suoi aiutanti.
1856 Muore Mamma Margherita.
1859 Comunica la decisione di fondare la Congregazione
Salesiana.
1861 Apre la prima tipografia.
1863 Apre la prima casa fuori Torino (a Mirabello
Monferrato).
1864 La Congregazione Salesiana riceve il primo
riconoscimento della Santa Sede (Decreto di lode).
1868 Viene consacrata la Basilica di Maria Ausiliatrice in
Torino.
1870 Prima casa aperta fuori Piemonte ad Alassio (SV).
1875 Viene aperta la prima casa salesiana fuori Italia
(Nizza, Francia).
1876 Prima spedizione missionaria, in Argentina.
1877 Don Bosco pubblica il primo numero del Bollettino
Salesiano.
1881 Inizio dell'opera salesiana in Spagna.
1883 Visita di Don Bosco in Francia. Inizio dell'opera
salesiana in Brasile.
1886 Visita di Don Bosco a Barcellona.
1887 Inizio dell'opera salesiana in Cile. Consacrazione
della Basilica del Sacro Cuore a Roma.
1888
(31 gennaio): Don Bosco muore.
Lascia 773 Salesiani e 393 Figlie di Maria Ausiliatrice.
1890 Si apre il processo di canonizzazione di Don Bosco.
1929 Don Bosco è Beato.
1934 E' dichiarato Santo.
1946 Diventa patrono degli editori
cattolici.
1958 E' nominato patrono degli
apprendisti d'Italia.